mercoledì 1 luglio 2015

Luca Curci Architetti fornisce progetto Vertical City per il Medio Oriente

La ditta italiana di architettura architettura Luca Curci ha recentemente presentato la sua visione ambiziosa per un enorme grattacielo in Medio Oriente. Esatta suo nome Vertical City, che si piegò al fondo marino e l'acqua è salito a un'altezza di 750 metri (2.460 piedi).



Dovrebbe Incastonato tra la superficie dell'acqua, non troppo lontano dalla terraferma da qualche parte in città del Medio Oriente, città verticale sarebbe disponibile su acqua, terra o aria. Barche sarebbero in piedi sul banco degli imputati nei campi speciali nella struttura di un grattacielo, e un eliporto offre l'accesso gratuito al trasporto in elicottero. Inoltre, il ponte acquitrinoso permetterebbe pedoni, auto e mezzi di trasporto pubblico per raggiungere la torre.




Se questo miracolo di architettura sarà costruito, il grattacielo poggera sudiverse parti modulari che misurano 72 metri (236 piedi) di altezza e hanno un diametro di 155 metri (508 ft). In generale, la torre avrebbe una superficie totale di 800.000 metri quadrati. m (oltre 8 milioni di metri quadrati. piedi) e includerebbe spazio per un massimo di 2.500 persone negli appartamenti, villette bifamiliari e villette di varie dimensioni. Ampi giardini di comunità e aree verdi sarebbe anche diffusa in tutta la torre, nel tentativo di dare un senso di appartenenza a una comunità viva.



La struttura del grattacielo, che si avvicina ad altezza altezza del famoso Burj Khalifa, appena fuori dall'acqua, sembra piuttosto interessante. Luca Curci dice anche che tra le altre cose l'edificio è progettato per essere completamente indipendente da fonti di energia esterne. Tutti i bisogni saranno forniti nella la torre a causa del sole, vento e acqua.
http://www.fainaidea.com/archives/81702

lunedì 29 giugno 2015

Automobili a prova di incidente

Automobili a prova di incidente: entro il 2020 Volvo ha promesso automobili che non subiranno incidenti, grazie a radar, sonar e sistemi di allerta del conducente. Considerando che ogni anno nel mondo muoiono centinaia di migliaia di persone per incidente stradale (una delle cause di morte più diffuse), potrebbe risultare una tecnologia necessaria.

coppiato da http://it.ibtimes.com/2021-le-10-incredibili-nuove-tecnologie-che-cambieranno-il-mondo-1347609

Penna 3D che permette di curare le ossa

Penna 3D che permette di curare le ossa: La chiamano "bio pen" e potrebbe rappresentare una rivoluzione nel campo della chirurgia. Permette ai chirurghi di "disegnare" strati di cellule su ossa danneggiate. I creatori di tale tecnologia hanno consegnato i kit all'ospedale di St. Vincent situato a Melbourne, Australia, per affinare ulteriormente questo strumento. Ma c'è anche la penna laser che cura le ferite.
coppiato da http://it.ibtimes.com/2021-le-10-incredibili-nuove-tecnologie-che-cambieranno-il-mondo-1347609

domenica 28 giugno 2015

Chip nelle mani, arrivano gli uomini con poteri speciali

Questo ragazzo non ha più bisogno della chiave per entrare in casa. Un semplice
gesto della mano gli basta per aprire la porta d’ingresso.
Nelle mani, Sandro Portner ha inserito due micro chip a radio frequenza,
 rendendole un prolungamento tecnologico del suo corpo.
Le possibilità sono ancora limitate, ma questo giovane svizzero può dire di
appartenere alla prima generazione di esseri umani dotati di poteri speciali.
“Non è indispensabile, certo, ma vedete io sono un appassionato di tecnologia
e questa è un’invenzione che avevo molta curiosità di provare”, dice Sandro.
Aprire le porte, attivare lo smartphone… In futuro questi chip potrebbero avere altre
applicazioni. Il concetto seduce le persone più svariate.
Grandi quanto un chicco di riso, i chip sono innocui e non hanno effetti sull’organismo.
E anche i tatuatori hanno intravisto il business.
“Si sono fatte inserire il chip da noi circa 70-80 persone. I clienti accorrono.
Quando una persona lo mette, gli amici vedono come funziona e lo vogliono
anche loro. Per noi sono nuovi clienti”, dice un tatuatore
“Alcuni pensano che sia strano, ma poi quando ci hanno visti si dicono:
beh, perché no? Il chip permette di fare tante cose”, dice Sandro.
Ma, allo stato attuale delle ricerche, questa tecnologia è davvero utile?
 Per l’antropologa svizzera Daniela Cerqui, che ha studiato il fenomeno, la
 questione non va vista in questi termini.
“La nozione di utilità è qualcosa che evolve con il tempo. Viviamo in una
società dei consumi nella quale il livello si sposta sempre più in là. Ci sono
 cose che oggi ci sembrano inutili o addirittura ridicole e che domani o dopo
 domani ci sembreranno indispensabili, perché ci saremo abituati al fatto che
sono tecnicamente fattibili”.
I chip diventeranno utilissimi in campo medico. All‘École polytechnique
fédérale di Losanna (Epfl), un ricercatore ha messo a punto un micro chip
 capace di monitorare molecole come il colesterolo o di dosare i farmaci.
“Può essere utile per diverse applicazioni. Per esempio, in oncologia si
possono controllare i farmaci anti-tumorali e regolare le quantità da
 somministrare. Questi farmaci possono essere pericolosi e dosarli in
modo preciso è molto importante”.
I chip sono un fenomeno di moda, uno strumento utile in medicina e sono
anche stati oggetto di una bufala mediatica, quando si diffuse la notizia che
 sarebbero diventati
obbligatori per i cittadini statunitensi nell’ambito del programma Obamacare
 che prevede l’assicurazione sanitaria universale.
In questo ufficio a Stoccolma il chip permette agli impiegati di aprire le porte,
scambarsi i contatti personali, stampare e usare la fotocopiatrice. Tutto con un
 gesto della mano.
Gli sviluppatori intendono esplorare altre possibilità e capire quali servizi e
 prodotti si possono creare grazie a questa tecnologia.
Il chip non è pericoloso per la salute. La quantità di metallo è molto piccola.
Passa attraverso i metal detector e non causa problemi per esami quali la
 risonanza magnetica. E’ molto raro che si possa rompere all’interno dell’
organismo perché è protetto dalla pelle e dai tessuti.
A differenza dei cellulari, il chip non è tracciabile e non si rischiano
 intrusioni nella privacy. Non rimane che aspettare di vedere che cosa succederà in futuro.
preso da http://it.euronews.com/tag/nuove-tecnologie/